
In questo articolo ti spiego come organizzare e scrivere pagine che si fanno trovare e sono simpatiche, ossia permettono alle persone che le visitano di vivere una buona esperienza.
Non tutte le pagine di un sito hanno lo stesso scopo. Alcune servono per informare, altre per vendere. In ottica SEO, la maggior parte delle pagine servono innanzitutto per farci trovare.
Alcune pagine aiutano a costruire fiducia da zero, altre dialogano con chi ci conosce già. In una strategia SEO ben progettata, ogni pagina ha una funzione precisa e deve essere costruita pensando al tipo di ricerca che intercetta, al momento del customer journey in cui si trova il visitatore e all’azione che vogliamo venga compiuta.
Vediamo insieme le principali tipologie di pagine, secondo la mia classificazione, e le buone pratiche per progettarle.
Le pagine base
Sono le pagine tradizionali di ogni sito: la home, la pagina chi siamo, la pagina contatti. Queste pagine hanno un ruolo importante nella strategia complessiva.
La home
È il punto di ingresso principale per chi conosce già il nostro brand, ma può esserlo anche per qualcuno che ci trova su Google cercando la keyword principale per cui è ottimizzato il nostro sito. In questa pagina, deve essere subito chiaro cosa facciamo, senza dover scrollare. Linkiamo in modo evidente i nostri servizi o prodotti principali e facciamo attenzione alle call-to-action.
Call-to-action consigliate:
- Link diretto ai servizi/prodotti principali
- Modulo di contatto se pertinente
- Mappa per attività locali
- Eventuale iscrizione alla newsletter
Esempi:
La pagina chi siamo
È meno rilevante per la SEO, ma fondamentale per farci conoscere e creare fiducia. Spieghiamo subito di cosa ci occupiamo e come possiamo migliorare la vita del cliente. Aggiungiamo nomi, cognomi, volti e un po’ di storia.
Call-to-action consigliate:
- Modulo di contatto
- Link alla pagina madre dei servizi
- Invito a seguire i nostri canali social
Esempi:
- https://robertalabrasca.com/chi-sono/
- https://manipurayoga.it/chi-sono/
- https://www.lascribacchina.it/chi-sono/
La pagina contatti
Serve a rendere facile contattarci. Includiamo:
- riepilogo di cosa facciamo
- indirizzo fisico o almeno città, con mappa se pertinenti
- orari o tempistiche entro cui rispondiamo
- modulo di contatto
- numero di telefono / WhatsApp se lo utilizziamo
Call-to-action consigliate:
- Modulo di contatto
- Chiamata diretta o messaggio WhatsApp
Esempi:
Le pagine servizio
Servono per vendere un servizio. Intercettano, se ben ottimizzate, le ricerche transazionali: l’utente è in una fase avanzata del customer journey. Devono essere chiare, persuasive, ordinate.
Cosa includere:
- Titolo chiaro o titolo creativo e sottotitolo didascalico
- Elenco dei problemi che il servizio risolve
- Descrizione del funzionamento del servizio, passo per passo
- Prezzo (se possibile)
- Recensioni (se affidabili)
Call-to-action consigliate:
- Richiesta di preventivo, con modulo di contatto
- Prenotazione di un appuntamento (se pertinente)
- Acquisto diretto (se pertinente)
Esempi:
- https://chiarabattaglioni.it/organizzare-il-lavoro/liberi-professionisti/
- https://www.elisaboschetti.com/grafica-eventi/partecipazioni/
- https://robertalabrasca.com/servizi/visita-nutrizionale/
Le schede prodotto
Sono le pagine con cui vendiamo un prodotto specifico, spesso in un e-commerce ad acquisto diretto. Anche qui le keyword transazionali sono centrali. L’esperienza d’uso dev’essere fluida, anche nel caso in cui non proponiamo l’acquisto diretto.
Cosa inserire:
- Nome prodotto chiaro
- Descrizione breve
- Descrizione lunga e dettagliata con utilizzi e benefici
- Scheda e dettagli tecnici
- Foto professionali (di dettaglio e ambientate)
- Se possibile un video
- Recensioni
- Prodotti correlati in fondo alla pagina, che servono per far alzare lo scontrino medio
Call-to-action consigliate:
- Aggiunta al carrello e acquisto
Esempi:
- https://www.officinanaturae.com/it/detergenti/bucato/polvere-lavatrice-concentrata
- https://www.ehiweb.it/fibra/fibra-ottica-10-giga/
- https://oriwaka.net/prodotto/amaca-matrimoniale-caribe/
- https://www.vivoil.com/it/prodotto/xu119/ (senza acquisto diretto, perché una scheda prodotto non lo presuppone necessariamente)
Le pagine informative
Servono a rispondere a un bisogno informativo fondamentale del nostro cliente ideale. Si rivolgono a chi si trova in una fase iniziale del customer journey e utilizza sui motori di ricerca keyword informazionali. Rispetto agli articoli del blog, ospitano contenuti più stabili, strutturati e pensati per durare nel tempo.
Esempi:
- https://chiarabattaglioni.it/risorse-gratuite/come-organizzare-il-proprio-lavoro/
- https://www.ehiweb.it/guide/fibra/come-portare-il-wi-fi-ovunque/
- https://www.giadafierabracci.com/guide/perche-la-dieta-non-funziona/
Call-to-action consigliate:
- Iscrizione alla newsletter
- Download di una guida o risorsa gratuita
- Link a un servizio/prodotto correlato
Gli articoli del blog
Approfondiscono i temi legati ai nostri prodotti o servizi o raccontano la nostra attività. Ospitano contenuti meno fondamentali e più effimeri, spesso legati all’attualità o a bisogni molto specifici. Se pensati in ottica SEO, sono costruiti anche loro intorno alle keyword informazionali, come le pagine informative, ma trattano appunto contenuti più fugaci e che caratterizzano meno i bisogni informativi di base legati alla nostra attività.
Il punto di vista è sempre relativo: un contenuto sul burnout nel nostro sito sarà un articolo del blog, mentre nel sito di una psicologa del lavoro specializzata in questo problema, sarà senz’altro una guida.
Esempi:
Call-to-action consigliate:
- Iscrizione alla newsletter
- Download di una guida o risorsa gratuita
- Link a un servizio/prodotto correlato
- Lettura degli articoli correlati
Le pagine di tassonomia
Raccolgono contenuti classificati con specifiche categorie o tag. Spesso trascurate, queste pagine, se indicizzabili, si posizionano su Google in autonomia e migliorare la navigazione.
Call-to-action consigliate:
- Lettura degli articoli della categoria o del tag
- Scoperta dei prodotti della categoria o del tag
Esempi:
Ogni pagina è in sostanza un mattoncino del nostro sito. Progettarle con cura significa costruire un sito solido, che si fa trovare su Google e che accompagna l’utente nel suo viaggio, fino alla conversione.





