
Ritorno sul blog dopo parecchi mesi, in cui ho imparato un sacco di cose nuove e lavorato tantissimo. Questo superlavoro mi ha fatto sentire il bisogno di riorganizzare la mia attività, ridefinendone i tempi e i modi, all’arrembaggio della felicità.
Per farlo, sono dovuta partire dalla base, mettendo a punto il mio profilo professionale e ridefinendo di conseguenza l’insieme di persone a cui mi rivolgo, la mia offerta di servizi e la mia comunicazione.
Questo processo è ancora in corso e sfocerà in un profondo restyling del sito che sarà pure corredato finalmente da un blog aggiornato regolarmente, ricco di consigli e racconti utili per clienti e curiosi.
Rinuncerò al mio piccolo, bellissimo sito che avevo fatto a mano in html e php, pur stabile e velocissimo, per un sito creato con WordPress, che è in fondo la piattaforma che uso per i siti che realizzo per i clienti, con blog integrato e altri vantaggi vari.
Poi, ho fatto anche diverse cose a caso.
Cos’ho fatto nel dettaglio
Ho iniziato a lavorare assiduamente con Simone, un mio amico grafico che ho conosciuto a Roma mille anni fa e ritrovato a Berlino a fine 2012. Grazie a Simone, riesco a dare forma alle mie idee in modi nuovi. Insieme abbiamo fatto tanti e tanti siti, tra cui questo e questo.
Ho iniziato a collaborare altrettanto assiduamente con Direzione Web, un’agenzia appena nata, per cui io e Simone abbiamo fatto tanti e tanti siti, come ad esempio questo; Simone cura loghi, palette e layout, io organizzo i contenuti e li ottimizzo e lo sviluppo lo facciamo insieme. Direzione Web mi ha insegnato tante cose, prima fra tutte la cura del cliente.
Ho affinato molto la mia conoscenza di Google AdWords, grazie alle dritte di amici e colleghi, a una montagna di libri sull’argomento e ad un progetto particolarmente difficile che ho seguito.
Ho reso più ordinata la mia attività SEO, utilizzando strumenti nuovi, o strumenti vecchi in modi nuovi, raggiungendo una maggiore metodicità nella pianificazione e nel monitoraggio.
Ho seguito nuovi progetti bellissimi, come le carte contro gli stereotipi di Cuntala o l’Istituto Italiano Design e continuato a seguire progetti altrettanto belli a cui sono davvero affezionata, come quello di Beatrice.
Ho visto fiorire progetti di web marketing che avevo ideato e sviluppato interamente, come ad esempio Florence Inferno, con cui devo decidere cosa fare.
Ho seguito sempre di più il fantastico mondo di C+B, la casa + bottega delle imprenditrici creative italiane, che mi ha portato a riflettere su minimalismo e organizzazione del lavoro, a migliorare il mio approccio ai social media, a lavorare sul mio brand e a fare finalmente un business plan.
Ho preso ad usare abitualmente Trello, un programma gratuito da usare direttamente online per gestire i progetti che, associato a Google Drive, ha reso più fluido ed efficiente il mio modo di lavorare (a questo proposito ho anche fatto un piccolo corso di project management qui a Firenze).
Ogni tanto, presa da questo casino, mi ricordo la vita che mi scorreva intorno da bambina a Brindisi, soprattutto la mattina in centro, e mi sento triste perché mi sembra di aver perso tutto di quel mondo.
Tornando a noi, ho iniziato a studiare cinese (non ricordo già più nulla ma almeno ho scoperto un po’ come funziona la lingua) e continuato a giocare con tutte le lingue che frequento. Noto sempre di più che l’inglese ha un sacco di parole e sfumature per descrivere certi aspetti della vita, diciamo antropologici o sociologici, e mi sento sopraffatta, senza parole.
Cosa voglio fare adesso? Voglio fare rete, parlare del mio lavoro, condividerlo con gli altri, raccontare la mia esperienza e metterla a disposizione e poi… poi voglio concentrarmi sulla SEO, ma affrontata in modo olistico e organico, a partire dalle parole.





