Pacchetto Hotel

Il nostro servizio per gli hotel e le strutture ricettive comprende il sito, la SEO e la visibilità negli assistenti AI. Il lavoro parte dall’analisi della struttura, ovvero da quello che offri davvero a chi arriva, perché le pagine si progettano dopo aver capito che cosa c’è da raccontare.

Cosa comprende

Il percorso copre sei aree di lavoro, che si possono affidare tutte insieme oppure una alla volta, a seconda di come è organizzata la struttura e di che cosa segue già qualcun altro.

  • Analisi dell’hotel, del territorio e dei segmenti di clientela
  • Progettazione del sito, con il sistema di prenotazione e le versioni in lingua
  • Studio delle parole chiave e ottimizzazione SEO, mercato per mercato
  • Visibilità negli assistenti AI
  • Tariffe, stagionalità e rapporto fra portali e prenotazione diretta
  • Recensioni e schede sui portali

Quando servono si aggiungono le campagne Google Ads, la newsletter per chi è già stato ospite e il coordinamento con chi in struttura si occupa già di comunicazione. Il perimetro si definisce alla prima chiamata, naturalmente insieme a chi prenderà le decisioni.

Prima guardiamo la struttura

Gli hotel sono sempre stati una nostra passione, da quando da piccola Tatiana viaggiava in macchina con i suoi e li scoprivano per caso, seguendo i cartelli stradali o le indicazioni di Dove, la mitica rivista dedicata ai viaggi. A quel tempo però non c’era Internet, quindi trovare l’hotel che faceva per te era una grande fortuna e le coordinate per ritrovarlo in futuro andavano custodite con cura.

Per sette anni Tatiana ha creato e gestito a Firenze un micro tour operator di visite guidate, Florence Inferno, con le stagioni da riempire, i portali da tenere in ordine e le recensioni da coltivare una per una: un’esperienza che serve soprattutto a capire come si vende un soggiorno, ovvero per quale ragione una persona sceglie una struttura invece di un’altra a parità di prezzo. Inoltre da anni gestisce con successo una piccola struttura su Airbnb nel Salento e ha seguito da vicino la nascita del piccolo hotel di suo fratello in Spagna, in una zona di media montagna.

L’analisi comincia quindi dall’hotel vero: la posizione, i tipi di camera, la colazione, i servizi, il modo di porsi dello staff e i segmenti che già oggi ti scelgono, che magari sono diversi da quelli che il sito racconta. Guardiamo anche l’immagine coordinata, dato che capita spesso che il marchio parli a un pubblico mentre la struttura ne accoglie un altro.

Poi progettiamo il sito

Una volta capito che cosa la struttura ha da dire, si passa all’albero dei contenuti, ovvero all’indice del sito: le pagine delle camere, quelle dei servizi, le pagine dedicate ai motivi per cui si viene in quella città e le versioni nelle lingue dei mercati che ti interessano, ciascuna progettata sul suo mercato invece che tradotta e basta. Già in questa fase decidiamo quali informazioni vanno tenute in pagine aperte, perché sono quelle che gli assistenti AI riescono a leggere e a riportare.

Il sito lo realizziamo su WordPress insieme a un web designer o a una web designer del nostro gruppo di lavoro, con il sistema di prenotazione collegato al gestionale che usi già, il blog e il calendario degli eventi. Alla consegna formiamo chi in struttura dovrà aggiornarlo, così le modifiche correnti restano in casa.

Sul sistema di prenotazione restiamo liberi di consigliarti quello che serve alla tua struttura, dato che non vendiamo software: guardiamo insieme quello che hai già, il costo per prenotazione e la facilità con cui il tuo staff ci lavora ogni giorno.

I testi si possono scrivere in tre modi: li scriviamo noi, li affidiamo a una persona che scrive per mestiere, oppure li scrive qualcuno del tuo staff con il nostro affiancamento, che è compreso nel percorso ed eventualmente è la strada più rapida quando in reception c’è già chi risponde alle recensioni. Le traduzioni le facciamo fare a traduttrici e traduttori madrelingua, con lo studio delle parole chiave rifatto su ciascun mercato. Lavoriamo abitualmente in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese e portoghese, coinvolgendo persone madrelingua quando serve, quindi le versioni in quelle lingue le rileggiamo invece di consegnarle senza controllo; per le altre scegliamo noi le persone giuste e verifichiamo che l’impianto delle pagine regga.

Poi la SEO e la visibilità negli assistenti

L’attività SEO comprende lo studio delle parole chiave effettivamente cercate, l’analisi della concorrenza sui motori, il controllo del profilo dei link e l’ottimizzazione puntuale di testi, indirizzi, collegamenti interni, title e description. Il sito nasce già con una struttura adatta, perché le indicazioni al web designer le diamo prima che il progetto grafico prenda forma.

Intanto è cambiato il modo in cui le persone organizzano un viaggio: molte descrivono a ChatGPT, a Gemini, a Claude o a Perplexity la situazione, ovvero le date, il budget e la ragione per cui vengono in quella città, per sentirsi proporre qualche nome. Perché il tuo hotel possa essere fra quelli, le informazioni che di solito stanno soltanto dentro i portali devono trovarsi anche in pagine aperte e leggibili sul tuo sito.

Su una struttura grande la parte più trascurata sono le pagine di servizio: le camere descritte una per una, le sale riunioni, il parcheggio, gli orari, le distanze dalla stazione e dall’aeroporto. Sono le informazioni pratiche su cui gli assistenti costruiscono le risposte, mentre mancano spesso proprio perché a chi lavora lì dentro sembrano scontate.

Il lavoro che rende di più riguarda però la coerenza dei fatti fra il sito, la scheda Google e le schede sui portali, dato che un assistente confronta le fonti e, quando sul sito ufficiale non trova quello che gli serve, costruisce la risposta su Booking.com o su un altro portale. La verifica si fa in pochi minuti, anche alla prima chiamata: si chiede a ChatGPT e a Perplexity che cosa dicono del tuo hotel e si guarda da dove hanno preso le informazioni.

I prezzi e i canali di vendita

Il sito porta prenotazioni quando le tariffe e la disponibilità hanno una logica, quindi guardiamo insieme anche questa parte: la stagionalità della tua clientela, il confronto con le strutture simili nella tua zona, le regole sui soggiorni minimi e l’equilibrio fra le prenotazioni che arrivano dai portali e quelle diritte.

Sull’alloggio di Brindisi, per fare un esempio concreto, la politica è semplice: prezzi automatici, soggiorno minimo di sette notti per tenere il calendario compatto e ridurre i cambi, poi un passaggio a mano sui buchi rimasti fra una prenotazione e l’altra, dove il minimo si abbassa per recuperare le notti che altrimenti resterebbero vuote. Su un hotel il ragionamento è diverso, perché si vende una notte alla volta: su questo lavoriamo con chi si occupa di tariffe per la tua struttura.

Le recensioni e la reputazione

Un hotel raccoglie decine di recensioni al mese, quindi il lavoro sta tutto nel criterio con cui si risponde e nella lettura delle ricorrenze: fra centinaia di giudizi, i due o tre temi che tornano sempre dicono che cosa il sito sta promettendo male, oppure quale punto di forza la struttura dà per scontato e non racconta a nessuno.

Ci occupiamo poi della scheda Google, delle schede sui portali e della coerenza fra tutte le descrizioni, che su una struttura grande negli anni si moltiplicano e finiscono per contraddirsi. Dove serve, lasciamo allo staff un modo di lavorare sulle risposte, con qualche esempio scritto insieme sui casi che ricorrono.

L’analisi te la consegniamo come cruscotto consultabile a un indirizzo suo, con lo stesso impianto che usiamo nell’analisi dei dati: quante recensioni arrivano e come si distribuiscono nel tempo, per lingua e per canale, i temi che si ripetono ricavati dal testo dei messaggi, le frasi vere raggruppate per argomento, i paesi da cui scrivono. Le lingue, fra l’altro, dicono quali nicchie straniere ti scelgono già senza che tu le abbia cercate.

Ogni sezione si chiude con quello che se ne può fare: i suggerimenti escono spesso dal perimetro del sito. Vengono fuori le pagine che mancano e i punti di forza da raccontare meglio, insieme a cose che riguardano la gestione della struttura: un orario da spostare, una camera da sistemare prima delle altre, una voce della colazione che torna in ogni giudizio, un’istruzione da dare a chi sta alla reception.

È il vantaggio di leggere quello che gli ospiti scrivono a freddo, ovvero quando sono già ripartiti e non hanno più niente da chiedere: in quel momento dicono cose che alla reception non direbbero mai. La pagina si aggiorna, quindi il confronto fra un anno e l’altro si fa senza rifare il lavoro da capo.

Che cosa ti riportiamo

Ogni mese ti mandiamo un resoconto con i numeri su cui accettiamo di essere misurati: la quota di prenotazioni dirette sul totale, il ricavo che arriva dal sito, il costo per prenotazione e il ritorno di ciascun canale a pagamento, il tasso di conversione del sito e la crescita della lista contatti.

I dati stanno in un cruscotto che puoi aprire quando vuoi, con accanto gli obiettivi concordati all’inizio. Ci mettiamo anche le visite che arrivano da chatgpt.com, claude.ai e perplexity.ai, che oggi sono la misura più concreta della visibilità AI, insieme a una prova fatta a mano ogni mese sulle domande che riguardano la tua struttura.

Il servizio fa per te?

Sì, se vuoi progettare un sito nuovo oppure ristrutturare profondamente quello che hai.
Sì, se hai bisogno di raccontare meglio i punti di forza del tuo hotel.
No, se hai un bed and breakfast o una piccola struttura extralberghiera: in quel caso guarda il servizio per i B&B.
Sì, anche se fai parte di una catena o gestisci più strutture: in quel caso partiamo da un’ora su Zoom, per capire insieme che margine di manovra hai.

Quanto costa

La progettazione del sito con l’attività SEO e di visibilità AI parte da 3.500€ + IVA. Il percorso completo, con prezzi, canali, recensioni e accompagnamento per un anno, parte da 5.500€ + IVA.

Il preventivo si fa comunque sul caso tuo, dopo aver visto la struttura, il sito attuale e il gestionale con cui lavori. L’analisi prevede due notti in hotel: le spese di viaggio si concordano insieme e restano a carico della struttura.

Per gli altri dubbi, ecco le FAQ

Quanto tempo ci vuole?

Per un sito nuovo con la parte SEO e di visibilità AI servono di solito fra i tre e i cinque mesi, che dipendono soprattutto dai tempi con cui arrivano testi e fotografie. I primi risultati sulla ricerca si vedono ovviamente più tardi, perché i motori hanno bisogno di qualche mese per assestarsi sulle pagine nuove.

Lavorate anche con chi ha già un sito che funziona?

Sì, capita spesso. In quel caso si parte da un’analisi del sito esistente e si interviene su quello che serve, ovvero sull’albero dei contenuti, sui testi oppure sulla sola parte tecnica, senza rifare tutto da capo.

Vi occupate anche della gestione della struttura?

La gestione operativa la fa chi lavora nella struttura. Noi guardiamo la parte che tocca la presenza online, quindi le tariffe in relazione alla stagionalità, i canali di vendita, le recensioni e le informazioni che arrivano all’ospite prima e durante il soggiorno.

Seguite hotel fuori dall'Italia?

Sì, ci piace seguire strutture all’estero, in particolare se abbiamo familiarità con la zona o se possiamo scoprirla a fondo. Molti luoghi in Europa ci sono estremamente familiari: Tatiana ha vissuto per anni a Berlino, che è una città fatta di persone arrivate da ogni parte; è legata alla Spagna, che frequenta dall’infanzia; Andrea passa a Dublino una parte dell’anno. Sapere come si vive in una specifica zona ci aiuta a capire meglio come promuoverla.

Il nostro lavoro possiamo svolgerlo in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese.

Promuovete hotel italiani sui mercati esteri?

Sì, è una delle cose che facciamo più volentieri. Si parte da quali nicchie di clientela straniera la tua struttura può intercettare davvero, magari chi viene per un festival, chi fa cicloturismo, chi cerca un posto per un matrimonio o chi viaggia fuori stagione; poi si costruiscono le versioni del sito nelle lingue di quei mercati, progettate sulle ricerche che si fanno lì invece che tradotte dall’italiano. Lo stesso ragionamento vale per le schede sui portali e per le campagne, che si tengono separate per lingua e per paese.

Lavorate anche con catene e gruppi con più strutture?

Sì, è un lavoro che facciamo volentieri. Più sedi sotto un marchio comune hanno regole loro, che conosciamo: la coerenza fra le schede locali e fra le descrizioni sui portali, le pagine delle singole strutture scritte in modo che non si facciano concorrenza sulle stesse ricerche e la divisione fra quello che si decide una volta per tutte a livello di gruppo e quello che resta in mano a chi gestisce sul posto.

Su un gruppo il primo passo è un’ora su Zoom con chi decide, perché in sessanta minuti si capisce come sono distribuite le responsabilità e da dove si parte.

Che differenza c'è fra questo servizio e una consulenza singola?

Una consulenza singola risponde a una domanda precisa e si esaurisce lì, mentre questo percorso mette mano al sito e alla presenza online nel loro insieme. Se hai un dubbio circoscritto, un’ora su Zoom è probabilmente la strada più sensata per cominciare.

Vuoi partire?

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