Il nostro servizio per i bed and breakfast e le piccole strutture extralberghiere comprende il sito, la SEO e la visibilità negli assistenti AI. Il lavoro parte da quello che rende speciale la tua struttura, ovvero dal tocco personale di chi la gestisce, perché è quello che poi va portato online.

Cosa comprende
Il percorso si compone di sei attività, che si possono prendere tutte insieme oppure separatamente, a seconda di quello che hai già in mano.
- Analisi della struttura, del quartiere e di chi ti sceglie
- Progettazione e realizzazione del sito, con le prenotazioni dirette
- Studio delle parole chiave e ottimizzazione SEO di tutte le pagine
- Visibilità negli assistenti AI
- Prezzi, soggiorni minimi e riempimento del calendario
- Recensioni e presenza sui portali
A queste si aggiungono, quando servono, le campagne Google Ads, la newsletter per chi è già stato da te e la traduzione dei contenuti nelle lingue dei mercati che ti interessano. Il perimetro si decide insieme alla prima chiamata, naturalmente dopo aver guardato il sito che hai adesso.
Raccontiamo il tuo B&B
La comunicazione online di un bed and breakfast ruota intorno a tre concetti: il tocco personale del proprietario o del gestore, la specificità della struttura, la posizione e il territorio immediatamente circostante. Un B&B infatti non è un hotel di serie B ma una struttura particolare, con un rapporto più diretto sia con gli ospiti, sia con il territorio.
Questo lavoro lo conosciamo anche dall’altra parte, perché una struttura di questo tipo la gestiamo noi: l’alloggio che Tatiana ha a Brindisi ha una valutazione di 4,98 su oltre sessanta recensioni, con il check-in automatizzato e gli ospiti che non incontrano mai nessuno. In più, per sette anni ha avuto a Firenze un piccolo tour operator di visite guidate, Florence Inferno, con le stagioni da riempire e le recensioni da coltivare una per una.
Quello che si impara gestendo una struttura piccola è, a dire il vero, sempre la stessa cosa: le istruzioni per entrare, i consigli sul quartiere tenuti aggiornati, la formazione di chi pulisce e i materiali lasciati in casa sono informazioni organizzate, che gli ospiti percepiscono come ospitalità. Nelle recensioni dell’alloggio, infatti, l’ospitalità è il tema più citato di tutti, insieme ai suggerimenti su come muoversi in zona.
Poi progettiamo il sito
Una volta capito che cosa la struttura ha da dire, si passa all’albero dei contenuti, ovvero all’indice del sito: quali pagine servono, come si chiamano e quali di esse meritano più spazio, perché rispondono a quello che le persone cercano davvero prima di prenotare una stanza in una città o in una zona. Già in questa fase decidiamo quali informazioni vanno tenute in pagine aperte, perché sono quelle che gli assistenti AI riescono a leggere e a riportare.
Il sito lo realizziamo su WordPress insieme a un web designer o a una web designer del nostro gruppo di lavoro, con l’eventuale sistema di prenotazione integrato, il blog e le altre funzioni che il tuo caso richiede. Alla consegna ti insegniamo ad aggiornarlo in autonomia, così le modifiche piccole le puoi fare senza chiamare nessuno.
Un sito fatto bene ti toglie lavoro invece di aggiungertene: la conferma parte da sola, le istruzioni per arrivare e per entrare arrivano all’ospite senza che tu debba scrivergli, il calendario resta allineato con i portali. Molte strutture piccole trattano il sito come un biglietto da visita con le foto della colazione, salvo poi ritrovarsi a controllare le disponibilità a mano e a mandare i link di pagamento uno per uno.
Sul motore di prenotazione ti diciamo quello che serve alla tua struttura, dato che non vendiamo software: per una casa con due stanze la soluzione giusta è spesso la più semplice, quindi si guarda il costo per prenotazione prima della lunghezza dell’elenco delle funzioni.
Sui testi, per i bed and breakfast consigliamo quasi sempre il nostro affiancamento alla scrittura, che è compreso nel prezzo: i testi li scrivi tu con la nostra supervisione, dato che la voce della struttura molto spesso coincide con la tua e si sente subito quando li ha scritti qualcun altro. Se poi scrivere proprio non ti va, ti indichiamo la persona giusta. Le fotografie invece possono anche essere semplici e familiari, purché le faccia chi fotografa per mestiere o chi ha strumenti e pratica per farlo.
Poi la SEO e la visibilità negli assistenti
L’attività SEO comprende lo studio delle parole chiave effettivamente cercate, l’analisi della concorrenza sui motori, il controllo del profilo dei link e l’ottimizzazione puntuale di testi, indirizzi, collegamenti interni, title e description. Il sito nasce già con una struttura adatta, perché le indicazioni al web designer le diamo prima che il progetto grafico prenda forma.
Intanto è cambiato il modo in cui le persone cercano dove dormire: molte descrivono a ChatGPT, a Gemini, a Claude o a Perplexity quello che vogliono, ovvero una zona, un budget, una situazione, per sentirsi proporre qualche struttura. Perché il tuo B&B possa essere fra quelle, le informazioni devono stare in pagine aperte e leggibili, scritte in modo che una macchina le possa riportare senza fraintenderle.
La visibilità negli assistenti è compresa in tutti i nostri servizi. Su una struttura piccola l’occasione più concreta sta nel quartiere: dove si fa colazione la domenica, come si arriva alla spiaggia senza macchina, quali strade sono tranquille la sera. Sono cose che sai soltanto tu, che nessun portale racconta e che chi cerca una zona in cui dormire chiede sempre più spesso a ChatGPT o a Perplexity.
Di solito quel sapere si perde, perché la mappa di carta resta sul tavolo dell’ingresso e il foglio con i consigli non lo apre quasi nessuno. Messo invece in pagine ordinate sul sito, diventa una cosa che le persone trovano prima di prenotare, che gli assistenti possono riportare e che tu aggiorni ogni tanto senza rifare niente.
I prezzi e i canali di vendita
Il sito porta prenotazioni quando le tariffe e la disponibilità hanno una logica, quindi guardiamo insieme anche questa parte: la stagionalità della tua clientela, il confronto con le strutture simili nella tua zona, le regole sui soggiorni minimi e l’equilibrio fra le prenotazioni che arrivano dai portali e quelle dirette.
Sull’alloggio di Brindisi, per fare un esempio concreto, la politica è semplice: prezzi automatici, soggiorno minimo di sette notti per tenere il calendario compatto e ridurre i cambi, che su una struttura piccola sono la voce di costo più alta, poi un passaggio a mano sui buchi rimasti fra una prenotazione e l’altra, dove il minimo si abbassa per recuperare le notti che altrimenti resterebbero vuote. È uno scambio fra durata e occupazione, che ogni struttura risolve a modo suo, a seconda di quante stanze ha e di chi la sceglie.
Le recensioni e la reputazione
Su una struttura con poche stanze ogni recensione sposta la media, quindi la parte più utile riguarda il momento in cui si chiedono: a chi, con quali parole e a quanti giorni dalla partenza, dato che una richiesta fatta bene al momento giusto vale più di qualsiasi risposta scritta dopo.
Ci occupiamo poi della scheda Google, dei portali su cui sei presente e della coerenza fra le descrizioni, così le stesse informazioni non si contraddicono da un posto all’altro. Le recensioni che hai già le leggiamo tutte prima di scrivere qualsiasi cosa, perché lì si vede subito se il sito sta creando aspettative sbagliate oppure se stai tenendo nascosto un punto di forza che gli ospiti citano di continuo.
L’analisi te la consegniamo come cruscotto consultabile a un indirizzo suo, con lo stesso impianto che usiamo nell’analisi dei dati: i temi che tornano ricavati dal testo, le frasi vere raggruppate per argomento, le lingue in cui ti scrivono e l’andamento nel tempo.
Ogni sezione si chiude con quello che se ne può fare: i suggerimenti escono spesso dal perimetro del sito, quindi arrivano le pagine che mancano e i punti di forza da raccontare meglio, insieme a cose che riguardano la gestione della casa, magari un orario da spostare, una cosa da aggiungere alla colazione, un’istruzione da dare a chi fa le pulizie. Gli ospiti scrivono a freddo, quando sono già ripartiti, quindi dicono cose che di persona non ti direbbero.
Il servizio fa per te?
Sì, se hai un bed and breakfast, un affittacamere, una casa vacanze o un’altra piccola struttura extralberghiera.
Sì, se vuoi progettare un sito nuovo oppure ristrutturare profondamente quello che hai.
Sì, se vuoi tirare fuori tutto ciò che rende speciale la tua struttura.
No, se hai un hotel: in quel caso guarda il servizio per gli hotel.
Quanto costa
La progettazione del sito con l’attività SEO e di visibilità AI parte da 2.200€ + IVA. Il percorso completo, con prezzi, canali, recensioni e accompagnamento per un anno, parte da 3.100€ + IVA.
Il preventivo si fa comunque sul caso tuo, dopo aver visto la struttura e il sito attuale. L’analisi prevede due notti in struttura: le spese di viaggio si concordano insieme e restano a carico della struttura, magari scegliendo un periodo di bassa stagione se le stanze sono poche.
Per gli altri dubbi, ecco le FAQ
Quanto tempo ci vuole?
Per un sito nuovo con la parte SEO e di visibilità AI servono di solito fra i due e i quattro mesi, che dipendono soprattutto dai tempi con cui arrivano testi e fotografie. I primi risultati sulla ricerca si vedono ovviamente più tardi, perché i motori hanno bisogno di qualche mese per assestarsi sulle pagine nuove.
Ho poche stanze: il servizio è sovradimensionato?
Dipende da quello che ti serve. Se la struttura ha una o due camere e vive già bene sui portali, magari si parte da un intervento più piccolo, ovvero da un’analisi e da qualche sistemata, per valutare il sito in un secondo momento.
Devo per forza avere un sito, se sono già su Airbnb e Booking?
Il sito serve a farsi trovare da chi cerca fuori dai portali e a ricevere prenotazioni dirette, sulle quali non paghi commissioni. Le due cose convivono, dato che i portali portano ospiti nuovi mentre il sito lavora sulle persone che ti cercano per nome o che tornano.
Come faccio a ricevere più prenotazioni dirette invece che dai portali?
Le prenotazioni dirette arrivano da chi ti cerca per nome oppure da chi trova la tua casa senza passare da un portale, quindi si lavora su tre fronti: le pagine del sito che rispondono alle domande di chi sta scegliendo la zona, la scheda Google tenuta in ordine e la tariffa sul tuo sito, che deve reggere il confronto con quella che le persone vedono altrove. C’è poi uno strumento che si chiama link di prenotazione gratuiti: mostra il prezzo del tuo sito accanto a quelli delle OTA nel riquadro di Google e su Maps, senza commissione. Per attivarlo serve che il tuo motore di prenotazione trasmetta tariffe e disponibilità a Google, quindi è una delle prime cose da verificare quando lo scegli.
Serve un channel manager?
Se stai su più portali contemporaneamente sì, perché tiene allineati calendari e tariffe ed evita le doppie prenotazioni, che su una casa con due stanze diventano subito un guaio. Quale prendere dipende da quanti canali usi e da quale sistema di prenotazione hai sul sito. Su questo ti diciamo quello che serve a te, dato che non vendiamo software.
Come si compare quando qualcuno chiede a ChatGPT dove dormire nella mia zona?
Un assistente costruisce la risposta con le informazioni che riesce a leggere, quindi servono pagine aperte con i fatti pratici scritti per esteso: dove si trova esattamente la casa, quante stanze ha, gli orari di arrivo e partenza, la colazione, gli animali, le distanze a piedi dalla stazione e dal centro. Poi c’è la coerenza fra sito, scheda Google e schede sui portali: quando le fonti si contraddicono l’assistente sceglie quella che gli sembra più affidabile, che quasi sempre è un portale invece del tuo sito.
Ho più case in affitto breve: il servizio vale lo stesso?
Sì, con una differenza. Con più case il sito diventa il posto dove le presenti tutte insieme, quindi si costruisce una pagina per ciascuna, scritta in modo che non si facciano concorrenza sulle stesse ricerche, più le pagine sulla zona che valgono per tutte. Se le case stanno in comuni diversi il lavoro sulle schede locali si moltiplica, dato che ognuna ha la sua.
Scrivete voi i testi?
Li scrivi tu con il nostro affiancamento alla scrittura, che per un bed and breakfast è quasi sempre la strada migliore, oppure li affidiamo a una persona che scrive per mestiere. L’affiancamento è compreso nel prezzo del percorso.
Lavorate anche con strutture fuori dall'Italia, o con ospiti stranieri?
Sì, in entrambi i casi. Lavoriamo abitualmente in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese e portoghese, coinvolgendo persone madrelingua quando serve. Dove si trova la struttura è secondario rispetto alla familiarità che abbiamo con quel posto: giriamo molto l’Europa, Tatiana ha vissuto per anni a Berlino ed è legata alla Spagna, Andrea passa a Dublino una parte dell’anno. Se invece la struttura sta in Italia e vuoi farti trovare da chi arriva da fuori, si parte da quali nicchie straniere puoi davvero intercettare, poi si costruiscono le versioni del sito progettate su quei mercati invece che tradotte dall’italiano.
Vi occupate anche della gestione quotidiana?
La gestione operativa la fa chi lavora nella struttura. Noi guardiamo la parte che tocca la presenza online, quindi le tariffe in relazione alla stagionalità, i canali di vendita, le recensioni e le informazioni che arrivano all’ospite prima e durante il soggiorno.

