Un ebook è un libro in formato digitale: un file con caratteristiche tecniche precise, che si legge su un lettore dedicato, su un tablet, sul telefono o sul computer. Gli ebook e gli ereader, o lettori di ebook, hanno dato vita a un modo nuovo di leggere, sempre più diffuso.

Cosa sono gli ebook

Per ebook non si intende un qualsiasi documento in formato elettronico, ma un tipo di file con determinate caratteristiche tecniche che, se letto sul supporto più adeguato, ovvero su un ereader, dà un’esperienza di lettura molto simile a quella offerta da un libro di carta, con alcuni vantaggi supplementari.

Dentro al file, copertina, indice, capitoli e note stanno insieme in un unico oggetto ordinato: è la differenza fra un ebook e un documento qualunque salvato sul computer.

Chi cerca «cosa sono gli ebook» di solito ha in mente due cose diverse: i libri che compra o prende in prestito e le guide che un’azienda regala dal proprio sito. La tecnologia è la stessa, cambia il modo in cui il file arriva a chi legge.

Come funziona un ebook

Tra i principali vantaggi — che ho approfondito in un post intitolato Perché mi sono innamorata degli ebook — possiamo annoverare la facilità di realizzazione, pubblicazione, diffusione, acquisto e trasporto.

Aprendone uno si nota subito che il testo si adatta allo schermo: si ingrandiscono i caratteri, si cambia il margine, si ruota il dispositivo e le righe si ricompongono da sole, mentre l’indice resta cliccabile e porta al capitolo giusto. È il motivo per cui la stessa pubblicazione si legge bene su uno schermo da sei pollici e su un monitor.

Inoltre, leggere un libro su un ereader non è complesso e stancante come leggerlo su un pc, perché i lettori di ebook non sono retroilluminati. L’esperienza è simile, se non più appagante, a quella offerta dalla lettura su carta.

I formati: ePub, MOBI, AZW, pdf

I formati in circolazione sono pochi e stabili da anni: conoscerli serve soprattutto per capire quale file scaricare e quale esportare quando si pubblica qualcosa di proprio.

ePub è il formato standard: il testo si adatta allo schermo, lo aprono quasi tutti i lettori e quasi tutte le app di lettura, ed è il file che chiedono la maggior parte delle piattaforme di pubblicazione. Un file .epub è in realtà un pacchetto compresso che tiene insieme il testo in HTML, i fogli di stile, le immagini e l’indice.

MOBI è il formato letto storicamente dal Kindle di Amazon, assieme ad AZW e AZW3, le versioni gemelle con protezione. Un file .mobi è il vecchio pacchetto Mobipocket, che Amazon ha ereditato e poi superato: oggi si carica un ePub e il Kindle lo converte da sé nel proprio formato interno. Amazon ha smesso di accettare i MOBI, per ultimi quelli a impaginazione fissa da marzo 2025. Su Kindle Direct Publishing accetta ePub, Word e i file di Kindle Create.

Il pdf, invece, ha l’impaginazione fissa: il testo non si ricompone e sullo schermo piccolo si legge male, per cui va benissimo per la guida da scaricare da un sito e molto meno per un romanzo.

I programmi per lavorare gli ebook portano sostanzialmente a creare un ePub, che resta il punto di partenza per qualsiasi altro formato.

Dove si leggono gli ebook

Sull’ereader, prima di tutto: schermo a inchiostro elettronico, batteria che dura settimane, niente retroilluminazione. Kindle e Kobo sono i più diffusi, ma la famiglia è più larga.

Su tablet e telefono, con un’app di lettura. L’iPad, per esempio, non è un ereader a tutti gli effetti, perché è retroilluminato e stanca gli occhi: legge gli ePub benissimo, però la lettura lunga è un’altra esperienza.

Sul computer, con un programma di lettura o con Calibre. È la strada più comoda quando l’ebook è una guida di lavoro da consultare, con il testo da cercare e le pagine da copiare.

Il vantaggio vero, però, si vede quando una risposta serve in fretta. Per il progetto svezzamento ho comprato due ebook, scelti con calma fra le fonti più autorevoli che ci sono sul tema: «Lo svezzamento è vostro. Manuale pratico di autosvezzamento» di Carla Pediatra e l’«Atlante dei tagli sicuri in autosvezzamento» di DrSilva, firmato dalla pediatra Pilar Nannini con la nutrizionista Federica Dell’Oro. Non li ho letti pagina per pagina, li ho caricati su Claude e le domande le faccio lì: quando mi serve sapere una cosa al volo, per esempio se le ruote di pasta sono sicure a dodici mesi o come sono fatte le proporzioni del piatto a un anno, la chiedo e la risposta arriva con il passaggio del libro da cui viene, ovvero con le parole di chi l’ha scritto.

La selezione, a dire il vero, è tutto il lavoro. Se i due o tre titoli che si caricano sono fatti bene, ovvero scritti da chi quel mestiere lo fa con cura e con le fonti in ordine, le risposte arrivano da lì e si sa da dove vengono, invece di uscire da un impasto di pagine di cui non si conosce la provenienza. Si scelgono una volta e poi restano a disposizione, come due libri buoni tenuti sul comodino.

Con due volumi di carta la risposta resterebbe sullo scaffale di casa, mentre le domande arrivano quasi sempre altrove: al ristorante davanti a un menù, al parco, in vacanza, la sera in cucina con il frigo aperto. Così invece i due libri sono sempre con me e li interrogo sul momento, che con la carta non si potrebbe fare.

Realizzare un ebook

Creare e «rendere pubblico» un ebook è straordinariamente più facile rispetto a creare e pubblicare un libro tradizionale. L’editoria uscirà completamente trasformata dalla diffusione di questa nuova creatura tecnologica.

Un libro elettronico infatti consiste in un file che può essere prodotto facilmente, a partire da una buona conoscenza dei programmi per generarlo (ad esempio Adobe InDesign), editarlo (ad esempio l’applicazione open-source Sigil) e convertirlo e organizzarlo (ad esempio il software libero Calibre).

Le fasi della produzione di un libro, concept, scrittura, editing, correzione di bozze, pubblicazione, distribuzione, promozione, non vengono in sostanza a mancare con l’ebook, ma cambiano profondamente e vanno ripensate. Basti pensare che i costi ora sono composti soprattutto dal lavoro intellettuale di creazione e da quello strategico di promozione.

Pubblicare e distribuire l’ebook

Una volta realizzato l’ebook, lo si può tenere per uso privato o magari lo si può distribuire gratuitamente sul proprio sito.

Per distribuirlo però nei principali ebook store, come Amazon, Apple, Kobo o Barnes and Noble, è opportuno acquistare un codice ISBN, ovvero un codice identificativo univoco per ogni specifica edizione di un libro. Amazon a dire il vero non chiede necessariamente l’ISBN per la diffusione di un ebook, ma per abbracciare un piano di distribuzione ad ampio raggio è meglio dotarsi di un codice ISBN.

Il self-publishing, ovvero l’autopubblicazione o la pubblicazione senza l’intervento di un editore, è diventata quindi una pratica molto più semplice.

Un libro ovviamente non verrà poi letto o comprato solo perché è stato pubblicato, proprio come avviene per i libri di carta. Senza una strategia di marketing e promozione, che in questo caso può essere anche e soprattutto una strategia di web marketing, il libro probabilmente non farà strada, soprattutto se l’autore non è famoso.

Ebook e web marketing

Un ebook da scaricare è ancora uno dei modi più semplici per far crescere una lista di iscritti: chi lascia il proprio indirizzo per avere una guida ha già detto che l’argomento gli interessa. La newsletter parte da una premessa vera invece che da un indirizzo raccolto per caso.

Un sito che racconta un’attività, per esempio nel turismo, può trovare in un ebook da offrire agli iscritti un compagno ideale. Oppure un’utile guida distribuita su Amazon come ebook può far arrivare lettori nuovi a un sito o a un servizio. Vale anche al contrario: un ebook messo in vendita ha bisogno di web marketing per essere trovato, esattamente come un libro di carta.

Un ebook per me è sempre stato un contenuto chiuso: sta dentro un file, chi legge deve scaricarlo e quello che c’è dentro non lo incontra nessuno per caso. Va bene così, a patto di non chiedergli il lavoro che non può fare. L’ebook si aggiunge al contenuto aperto, non lo sostituisce: le pagine del sito sono quelle che si leggono senza chiedere niente, si posizionano, vengono citate dagli assistenti e fanno arrivare le persone. L’ebook è la cosa in più che si dà a chi è arrivato e vuole andare a fondo.

Un esempio mio è il gioco del cliente, che sta all’altro capo: si compila dentro la pagina senza scaricare niente; chi vuole, poi, se lo stampa. Resta aperto perché lo trovino i motori e gli assistenti, mentre un ebook lavora dopo, su chi è già arrivato. Dentro il gioco del cliente, infatti, gli ebook e le guide da scaricare sono una delle cure del sito.

Google indicizza anche i pdf e gli ePub, quindi un file lasciato in chiaro può comparire fra i risultati, mentre un file dietro un modulo non compare: Google non compila moduli e non fa click, per cui quel contenuto per lui non esiste. Se un capitolo merita di essere trovato, quel capitolo va anche in una pagina.

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