SEO creativa

Il posizionamento sui motori di ricerca e la comparsa nelle risposte degli assistenti AI dipendono in buona parte dalla stessa cosa: quante e quali citazioni gli altri siti dedicano al tuo.

Come le citazioni accademiche, sono attestazioni di fiducia da parte della rete: Google le usa da sempre per valutare l’autorevolezza, gli assistenti AI le usano adesso per decidere chi nominare.


Fa per te?


Sì, se il tuo settore è competitivo e i tuoi concorrenti vengono citati più di te, su Google come negli assistenti AI.
Sì, se i tuoi dati, le tue schede o le tue istruzioni circolano su siti altrui, magari senza il tuo nome accanto.
Sì, se vendi in più lingue: le lacune più grandi stanno quasi sempre nei mercati che in azienda nessuno presidia.
No, se sul sito ci sono ancora problemi SEO da sistemare: in quel caso si parte da La SEO pozione+.


Lo stesso lavoro vale due volte


È l’elemento da tenere presente quando valuti l’impegno, perché cambia il calcolo.

Il primo risultato è il posizionamento su Google, che continua a portare la maggior parte delle visite a un sito. Uno dei fattori con cui Google valuta l’autorevolezza è quanti siti diversi lo citano con un collegamento: ogni pagina in più che ti nomina lavora su questo.

Il secondo è entrare nelle risposte degli assistenti AI. Davanti a una domanda di categoria, del tipo «quali fornitori conviene valutare», un assistente AI non guarda una pagina sola: costruisce la risposta dal consenso di più fonti terze. Non conta quello che dici tu di te, conta quello che dicono gli altri.

E si tratta delle stesse pagine: una richiesta a un distributore, un profilo su un portale di settore, un articolo su una rivista tecnica valgono su entrambi i fronti. Il ritorno quindi non dipende da come andranno gli assistenti AI: anche se il loro peso restasse quello di oggi, questo lavoro continuerebbe a valere sul canale che porta i contatti da sempre.


Il piano «Farsi nominare»


«Farsi nominare» è il nome che diamo a questo lavoro, e dice esattamente cosa se ne ricava: non una riga in più in una tabella di link, ma il tuo nome scritto sulle pagine di altri. È lì che si decide, perché Google guarda chi ti cita, e un assistente AI, quando gli chiedono chi conviene valutare, mette insieme quello che trova scritto in giro su di te.

Il piano è il documento che ti consegniamo alla fine dello studio. Contiene la fotografia di come stai messo oggi, l’elenco dei posti in cui conviene comparire in ordine di facilità, le tracce delle richieste da adattare e il calendario con chi fa che cosa. Definiamo «creativo» questo lavoro perché, oltre ai luoghi tradizionali della link popularity, tocca le tue pubbliche relazioni digitali in senso ampio: si contattano portali, riviste, distributori, comunità tecniche e università perché parlino di te. È l’attività di un ufficio stampa, tutta orientata però a far fiorire la tua presenza online.

Cosa contiene

  1. Studiamo la tua attività e il tuo attuale sistema di pubbliche relazioni, con un questionario e un’intervista
  2. Studiamo con strumenti professionali il tuo profilo link: quanti domini diversi ti citano, con quali testi di ancoraggio, verso quali pagine e in quali lingue
  3. Studiamo la link popularity dei tuoi concorrenti, ed è da lì che ricaviamo gli elenchi: i siti editoriali che citano già chi fa il tuo mestiere sono le redazioni più facili da convincere
  4. Facciamo la rilevazione: poniamo agli assistenti AI le domande che fa il tuo cliente, in sessioni pulite, su tre livelli. Il problema, la categoria, la nicchia. Di ogni risposta registriamo se vieni citato, cosa viene detto di te e, quando le dichiara, quali fonti l’assistente AI ha consultato. La ripetiamo in ogni lingua del tuo sito, perché ogni mercato ha le sue fonti e le sue risposte
  5. Censiamo chi pubblica i tuoi dati senza nominarti: distributori, rivenditori, portali e riviste che hanno ripreso le tue schede, le tue misure o le tue istruzioni. È l’attività con il miglior rapporto fra sforzo e risultato. A chi pubblica non chiedi di scrivere qualcosa di nuovo, solo di aggiungere un nome dove i tuoi dati sono già lì
  6. Verifichiamo i portali che elencano i fornitori del tuo settore, paese per paese, e ti diciamo su quali conviene esserci e in che ordine
  7. Cerchiamo le fonti nuove: riviste e stampa di settore, associazioni, fiere, comunità tecniche, e dove ha senso università e centri di ricerca, che citano a lungo e lasciano tracce durature
  8. Studiamo come ottenere menzioni spontanee attraverso contenuti che gli altri hanno voglia di riprendere: i contenuti restano la strada migliore
  9. Costruiamo la tua scheda azienda: chi sei, cosa fai, da quando, con quali numeri e quali competenze, nella versione breve e in quella lunga, nelle lingue che ti servono. È il testo che useranno gli altri quando parlano di te, e serve a due cose: le informazioni che circolano restano identiche ovunque, e il tuo nome diventa un’entità riconoscibile invece di una descrizione generica
  10. Prepariamo le tracce delle richieste, una per ogni tipo di interlocutore: il distributore a cui chiedere il nome accanto ai tuoi dati, la redazione a cui proporre un contenuto tecnico, il portale su cui iscriversi, l’ateneo o l’associazione. Sono modelli scritti nella lingua di chi li riceve, da adattare al singolo caso: più lavoro togli a chi deve pubblicare, più alta è la probabilità che pubblichi
  11. Prepariamo il registro: un foglio con chi è stato contattato, quando, con quale esito e cosa è stato pubblicato. Serve a non ripetersi, a sollecitare al momento giusto e a sapere, a fine periodo, quali fonti hanno reso
  12. Consegniamo il piano di lavoro, con le attività in ordine di facilità, il calendario e chi fa che cosa

Questo servizio lavora sulla reputazione, cioè fuori dal tuo sito. Se vuoi lavorare anche sulle tue pagine, perché rispondano alle domande puntuali del tuo pubblico, c’è Visibilità AI e GEO, che comprende questa attività e in più quella sui contenuti.


Chi esegue il lavoro


Lo prepariamo noi, dall’inizio alla fine. L’analisi, la rilevazione, il censimento, gli elenchi delle fonti, la scheda azienda, le tracce delle richieste nelle lingue che servono: arriva pronto, e per costruirlo ci bastano il questionario iniziale e un’intervista.

Poi serve l’esecuzione, e su questo siamo espliciti, perché è la parte che decide la riuscita del progetto.

Lo eseguiamo noi, con un professionista dedicato. Al progetto assegniamo una persona del nostro team liquido, che diventa il tuo riferimento per tutta la durata: compila i profili, adatta e manda le richieste nella lingua di chi le riceve, tiene il registro, sollecita chi non risponde e coltiva le relazioni che nascono strada facendo. Noi restiamo sopra, con la regia, la revisione e il monitoraggio dei risultati. È la strada di chi non ha in casa nessuno a cui affidare il lavoro, o non vuole distoglierlo da altro.

Lo esegue una persona da te, e noi la seguiamo. Quando il piano è ampio o tocca più lingue spesso conviene, perché sono attività ripetitive e verificabili, e una persona interna ha sottomano i dati di prodotto e i contatti commerciali che altrimenti dovremmo chiedere ogni volta. Non servono competenze SEO: servono precisione, pazienza e un inglese scritto discreto. In quel caso le diamo gli elenchi, le tracce delle richieste e restiamo a disposizione per dubbi e domande.

In entrambi i casi possiamo anche formare te e i tuoi collaboratori, se ti interessa che il metodo resti in azienda quando il progetto finisce.


Cosa puoi ottenere


Un po’ di ordine. Le tue informazioni circoleranno in versioni meno diverse fra loro, con gli stessi dati e il tuo nome accanto, su un numero crescente di siti.

Una scorta di idee. Dal censimento delle fonti viene fuori un elenco di cose da dire e di idee per la tua attività, che basta per mesi.

Un vantaggio solido. Una campagna si spegne insieme al budget, una citazione no, e resta lì a lavorare anche quando hai smesso di occupartene.

Nuove relazioni. Chiedendo di essere nominati si conoscono redazioni, portali, associazioni e aziende di settori vicini al tuo, e il tuo nome inizia a girare in ambienti che non frequentavi.

Quanto costa


Il piano parte da 750€ + IVA una tantum, per una lingua: per ogni lingua ulteriore si aggiunge il 50%, perché distributori, portali e redazioni cambiano da un mercato all’altro e vanno cercati uno per uno. Lavoriamo in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese.

Se hai una persona a cui affidare l’esecuzione, il piano da solo può bastare. Se invece vuoi che il lavoro lo portiamo avanti noi, c’è l’affiancamento, a partire da 830€ + IVA al mese su base annuale, saldato in quattro rate trimestrali. L’anno intero serve perché le attività lente, gli atenei e la stampa di settore, si avviano in un trimestre e rispondono nei mesi seguenti.

L’affiancamento comprende il lavoro nei due modi descritti qui sopra, il monitoraggio della link popularity e di quante volte vieni citato dagli assistenti AI, e la seconda rilevazione di confronto.


Per saperne di più: cosa rende utile una citazione


L’algoritmo di Google è segreto, e i criteri con cui un assistente AI sceglie le fonti lo sono altrettanto, quindi nessuno può dire quale sia lo schema perfetto. Si può però guardare a quattro caratteristiche, e per ognuna vedere come si comportano i due.

Qualità

Per Google i siti che ti citano devono essere autorevoli e pertinenti: un collegamento da un sito che parla d’altro, in una lingua che non è la tua, aggiunge poco a una pasticceria di Segrate. E non devono essere palesemente acquistati, o frutto di uno scambio come si usava un tempo.

Per un assistente AI conta una cosa leggermente diversa: se quella pagina è del tipo che lui apre quando gli fanno una domanda del tuo settore. I due criteri spesso coincidono, ma non sempre. Un portale di categoria con poca autorevolezza agli occhi di Google può essere la prima fonte che un assistente AI consulta, perché è l’unico posto dove i fornitori sono elencati per bene.

Varietà

Per Google i collegamenti devono arrivare da tipi di fonti diversi ed essere diversi fra loro per testo di ancoraggio, posizione nella pagina e pagina di destinazione. Qui c’è uno squilibrio che troviamo spesso: profili fatti quasi solo di collegamenti di marca, che riportano il nome dell’azienda, e privi di quelli tematici, che arrivano da un articolo che parla dell’argomento.

Per un assistente AI quello che conta è il contesto in cui il tuo nome compare: accanto a quale problema, a quale caratteristica, dentro quale elenco. Un nome citato sempre da solo resta un nome; un nome citato accanto a una competenza precisa diventa la risposta a quella domanda.

Quantità

Per Google è un fattore subordinato ai primi due, ma se i concorrenti hanno migliaia di collegamenti di qualità in entrata, per superarli occorre adeguarsi.

Per un assistente AI il numero pesa in un altro modo: quello che cerca è il consenso, cioè la stessa informazione ripetuta da fonti indipendenti. Poche pagine indipendenti che dicono la stessa cosa di te pesano più di molti collegamenti tutti dallo stesso tipo di sito.

Le menzioni senza collegamento

Qui la differenza fra i due è di grado, non di natura. Per Google il collegamento resta la forma più diretta, perché trasferisce autorevolezza da una pagina all’altra, ma anche il solo nome scritto in giro lavora: alimenta le ricerche di marca e contribuisce a far riconoscere la tua azienda come un’entità con caratteristiche stabili. Per un assistente AI conta il nome accanto all’informazione, anche quando non è cliccabile.

Questo allarga parecchio il campo: una citazione in un articolo, in una scheda espositore, in un atto di convegno o in una dispensa universitaria lavora comunque per te. Ed è anche il motivo per cui chiedere a un distributore di aggiungere il tuo nome accanto ai tuoi dati è l’intervento con il miglior rapporto fra sforzo e risultato.


Per gli altri dubbi, ecco le FAQ


Non riesco a trovare qualcuno che faccia digital PR: mi aiutate?

È una difficoltà reale, e la sentiamo spesso: chi fa digital PR in senso stretto è poco, e chi c’è ha spesso le agende piene. Per questo il piano lo scriviamo perché sia eseguibile anche senza una figura specializzata: arriva con gli elenchi, le tracce delle richieste e l’ordine in cui procedere. E se preferisci, l’esecuzione la prendiamo noi, con un professionista dedicato del nostro team liquido.

Quanto ci vuole per vedere risultati?

Più che sui contenuti del sito, e lo diciamo prima di partire. Una pagina che pubblichi oggi può entrare in una risposta domani; una citazione va chiesta, attesa, a volte sollecitata. Le attività lente, come le università e la stampa, si avviano in un trimestre e si chiudono dopo. In compenso quello che si accumula resta: una campagna si spegne con il budget, una presenza citata no.

Comprate i link?

No. Chiediamo che il tuo nome venga scritto dove i tuoi dati sono già pubblicati, proponiamo contenuti tecnici alle redazioni che li accettano volentieri, compiliamo i profili nei portali di settore. Alcuni portali hanno un costo di iscrizione: te lo comunichiamo apertamente prima di muoverci, con quello che secondo noi porta e quello che non porta, e decidi tu se farla. Nessuna spesa parte senza il tuo via libera, e il piano funziona anche senza.

Perché un distributore dovrebbe aggiungere il mio nome?

Perché per lui non è una concessione: dichiarare il marchio del componente che vende è un elemento di qualità in più per i suoi clienti. La richiesta funziona meglio se gli si toglie lavoro, cioè se gli si manda il testo già pronto nella sua lingua, con il collegamento esatto. Meno deve fare, più alta è la probabilità che lo faccia.

Non basta uno strumento che mi dice chi mi cita?

Per i collegamenti gli strumenti funzionano bene, e infatti li usiamo. Per le citazioni dentro le risposte degli assistenti AI servono a vedere un andamento: ripetono nel tempo un campione di domande, che però resta piccolo rispetto a tutti i modi in cui la stessa cosa si può chiedere. A noi serve sapere su quali pagine si è appoggiata la risposta, perché sono quelle il bersaglio del lavoro, e questo si ottiene ponendo le domande vere del tuo cliente, una lingua per volta. È quello che facciamo nella rilevazione, e se hai già un abbonamento lo teniamo nel quadro.

Serve un blog?

Aiuta molto: un contenuto che gli altri hanno voglia di riprendere si fa citare da sé, e il lavoro di richiesta si riduce. Se vuoi aprirne uno c’è il SEO blog aziendale; altrimenti si punta di più sui portali e sulle redazioni.

Lavorate anche sui mercati esteri?

È la parte in cui questo servizio rende di più. Lavoriamo in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese: cerchiamo i portali, i distributori e le redazioni paese per paese, e prepariamo le richieste nella lingua di chi le riceve. La lacuna più grande sta quasi sempre nella lingua che in azienda nessuno legge, e proprio per questo nessuno l’ha ancora presidiata.


Vuoi farti nominare di più?

Analizziamo tutto e partiamo con il tuo piano.