Che cos’è la SEO
La SEO è l’insieme delle attività con cui un sito viene reso comprensibile ai motori di ricerca e utile a chi cerca, in modo che compaia fra i risultati quando qualcuno cerca le cose di cui quel sito si occupa. Comprende lo studio delle parole chiave, l’organizzazione dei contenuti, la scrittura e l’ottimizzazione delle pagine, la parte tecnica del sito e il lavoro sui collegamenti che arrivano da altri siti.
Che cos’è il GEO
Il GEO, ovvero generative engine optimization, è il lavoro con cui si mette un sito in condizione di essere letto e citato dagli assistenti AI quando rispondono a una domanda. Le attività si somigliano molto a quelle della SEO, però cambiano alcune priorità: un assistente riprende volentieri le informazioni tenute in pagine aperte invece che dentro un file o dietro un modulo, mentre ricava chi sei dalle menzioni sparse per il web.
Che differenza c’è fra SEO e GEO
La SEO lavora perché una pagina compaia fra i risultati e riceva un clic, mentre il GEO lavora perché il contenuto di quella pagina venga usato e nominato dentro una risposta, magari senza che nessuno arrivi sul sito. Nella pratica si fanno insieme, dal momento che un sito ordinato, veloce e scritto con chiarezza serve a tutte e due le cose: in questo corso, infatti, si imparano insieme.
Come cercano le persone quando parlano con un assistente
Chi scrive a un assistente racconta il problema per intero, con frasi lunghe e dettagli sul proprio caso, invece di digitare le due o tre parole che si usano in un motore di ricerca. Di conseguenza le pagine che rispondono a domande vere, scritte con le parole di chi le fa, hanno più probabilità di essere riprese, mentre le pagine costruite per ripetere una parola chiave restano fuori da quelle risposte.
A che cosa serve un corso di SEO
Serve a saper guardare i dati del proprio sito e capire che cosa dicono, per scegliere quali contenuti creare e quando. Chi cura il marketing di un’azienda ne ricava un dialogo più ricco con chi fa la SEO insieme a lei, dal momento che parlano la stessa lingua, mentre chi costruisce siti ne ricava un modo di impostarli fin dall’inizio perché i motori e gli assistenti li leggano volentieri.
Come si riconosce il traffico che arriva dagli assistenti
Una parte si vede nelle sorgenti di Analytics, dove compaiono i nomi dei principali assistenti, mentre un’altra parte finisce fra gli accessi diretti, perché non tutte le risposte generate passano un riferimento a chi arriva. Search Console, dal canto suo, ha aggiunto un rapporto dedicato al rendimento dell’AI generativa, disponibile da giugno 2026 e in distribuzione graduale, che nel corso guardiamo insieme sui tuoi dati.